Nell’ambito delle iniziative a sostegno del popolo tibetano la Presidenza del Consiglio Regionale sostiene una mostra fotografica promossa dalla Associazione Samten Choling e riguardante l’eredità del Tibet. La mostra verrà aperta martedì 1 luglio ad ore 18 con una conferenza pubblica.
Il tema della mostra è la situazione della popolazione tibetana, profuga o oppressa in patria; il titolo è
“L‘eredità del Tibet, 1939 – 2009: quale futuro?”
Mostra fotografica itinerante. Problematiche di un popolo in esilio tra politica e socialità”
La mostra si terrà dal 1 al 11 luglio prossimi, nella sala della Fondazione Caritro a Trento in via Calepina 1 con orario di apertura dalle 16.00 alle 22.00.
Nella sala saranno esposte circa 150 fotografie inedite più alcuni maxi ingrandimenti relative ai recenti
fatti di repressione accaduti in Tibet. Assieme alle fotografie sarà presentato un filmato pure inedito.
Il giorno 1 luglio 2008 alle ore 18.00 ci sarà inoltre una conferenza pubblica in cui interverranno:
Gianni Festini Brosa (Presidente Associazione Samten Choling Onlus),
Roberto Pinter (Consigliere regionale Regione Trentino Alto Adige),
Günther Cologna (Presidente Italia-Tibet),
il monaco Lobsang Sanghye (Presidente Centro Studi Maitri Buddha, Torino),
e il Lama Geshe Lodoe Gyatso (tibetano, Presidente Associazione Thardo-Ling, Monza).
Durante la manifestazione sarà presente anche il monaco tibetano Tashi Tulku che nei giorni dall’1 al 4 luglio presenzierà alla mostra e guiderà una meditazione serale dedicata alla popolazione tibetana.
Presentazione della mostra
Questa mostra fotografica desidera mettere in evidenza come un problema generale, non ancora risolto, che è quello dei diritti umani, possa prendere più o meno luce o visibilità a seconda di chi è coinvolto.
Il partire da una data così apparentemente lontana per terminare con il futuro ha come volontà quella di portare alla mente delle persone non solo i problemi sociali, politici e religiosi, ma anche quelli etici dell’evoluzione umana.
La mostra sarà quindi un vero dialogo costruttivo tra le menti capaci di comprendere e un’ulteriore sensibilizzazione di chiunque abbia a cuore la dignità della razza umana.
Abbiamo nel nostro cuore, prima ancora di sentirlo dire da SS il Dalai Lama, che tutto ciò che avviene nel mondo, nel bene e nel male, è comunque un grande insegnamento e attraverso queste immagini desideriamo dare delle risposte in tal senso.
Diventa così un’occasione singolare e rara di coinvolgimento del corpo, della parola e della mente. Corpo per le emozioni che produce, parola per la divulgazione e mente per la riflessione sulla problematica, portando così ogni essere umano a riflettere su se stesso e sul proprio ruolo all’interno della società moderna dalla quale non possiamo distoglierci, per cui è meglio diventarne protagonisti.