Resolutions of Autonomous Regions in Support of Tibet

novembre 24, 2009 di robertopinter

In March of 2008, the world was shocked about the violent repression by the Chinese Government of demonstrations and uprising in Lhasa and many other parts of Tibet, in which Tibetans protested against the violation of their human rights and for freedom. In the run-up to the Olympic Games, the issue of Tibet therefore once again entered world public opinion. Leggi il seguito di questo post »

Tavola rotonda “Le Autonomie per il Tibet”

novembre 17, 2009 di robertopinter

Trento 17 novembre 2009

Intervento di Roberto Pinter

Tashi Delek.

Siamo felici di accogliere in Trentino sua santità il Dalai Lama. E’ un onore per la nostra comunità, perché lei santità ci regala sempre una grande emozione e ci offre la saggezza della quale tutti abbiamo bisogno.

E’ la terza volta che viene in Trentino, sono passati otto anni dalla prima e vorrei poter affermare che il popolo tibetano ha fatto qualche passo in più verso la propria libertà, ma purtroppo non è così.

Nei giorni scorsi, nonostante l’imminente visita di Obama, è stata eseguita la condanna a morte di due giovani tibetani per aver partecipato alle proteste del marzo 2008, uno schiaffo a tutta la comunità internazionale che aveva espresso solidarietà ai tibetani vittime della feroce repressione alla vigilia delle olimpiadi.

La Cina ha trasformato l’isolamento nell’opinione pubblica mondiale nel rafforzamento del nazionalismo cinese e ha usato la crisi economica per consolidare il proprio peso nell’economia mondiale.

Nessun segnale di moderazione nei confronti dei tibetani e di ogni altra minoranza come quella jugura, nessuna apertura rispetto ai diritti umani violati, e l’anniversario del massacro di Piazza TienAnMen è stato usato per mostrare i muscoli di un apparato militare in continua crescita.

Proprio in questi giorni Obama è in Cina e sappiamo che il governo cinese, oltre a rifiutarsi di parlare di diritti umani, chiederà che sia riconosciuta la sovranità cinese sul Tibet e che quindi la questione tibetana sia considerata un affare interno.

Al Dalai Lama è stato riconosciuto il premio Nobel per la pace per quello che ha fatto e per la scelta della nonviolenza, al presidente Obama per quello che può fare. Mi auguro che quando i due premi Nobel si incontreranno Obama possa parlare di quello che ha fatto per il Tibet.

Per noi e per le Regioni che hanno ottenuto l’autonomia, la libertà del popolo tibetano non sarà mai un affare interno della Cina.

Ed è per questo che oggi abbiamo invitato il Dalai Lama. Non solo per sentire la sua parola, non solo per esprimere la nostra solidarietà e la commozione per le vittime della repressione cinese, non solo per chiedere la liberazione dei prigionieri politici e il rispetto della lingua, della cultura e della religione dei tibetani.

Oggi sua santità è qui per concludere un importante convegno che abbiamo voluto e insieme condiviso.

Io so che siete qui per sentire il Dalai Lama, ma chiedo la vostra pazienza che è pur sempre poca cosa rispetto a quella dei tibetani, perché il Dalai Lama oggi è qui per sentire quello che hanno da dire le Autonomie speciali come il Trentino, come il Sudtirol, come le isole Aland e come la Catalunya, insieme alle tante autonomie regionali di tutto il mondo.

La nostra iniziativa nasce dalla volontà di dimostrare che il “Memorandum per la genuina autonomia”, presentato al governo cinese e ingiustamente respinto, è in realtà coerente con la Costituzione cinese e in grado di riconoscere l’autogoverno ai tibetani pur nel rispetto degli attuali confini della Repubblica cinese.

Sandhong Rimpoché, capo del governo tibetano in esilio, ieri ha detto: “..non abbiamo una agenda segreta, non ci interessa il potere politico, non vogliamo l’indipendenza, vogliamo solo la libertà per il popolo tibetano e per questo vogliamo l’autonomia.”

Se la Cina vuole che le sia riconosciuta la sovranità territoriale sul Tibet deve riconoscere l’autonomia all’intero Tibet. Questa è l’unica strada per costruire un futuro di pace e di convivenza e per non uccidere l’identità e la speranza di un popolo.

La nostra iniziativa non finirà qui perché oggi concludiamo i lavori di questa tavola rotonda con una mozione delle “Autonomie per il Tibet”, un documento che vogliamo condividere con tutte le Autonomie regionali italiane, europee, mondiali, per creare una rete di sostegno alla lotta per l’autonomia dei tibetani e un supporto giuridico amministrativo al percorso per il riconoscimento dell’autonomia.

Le autonomie chiederanno ai rispettivi Stati un impegno della Comunità Internazionale, affinché a governare il mondo non siano soltanto gli interessi economici, ma anche il bisogno di rispettare i diritti umani, di tutelare le minoranze, e l’interesse alla salvaguardia di una terra bellissima, il Tibet, e del suo splendido e coraggioso popolo con la sua spiritualità e con la sua cultura.

Santità, lei ha più pazienza e più determinazione di noi, e vorremmo che la sua compassione e il suo impegno per continuare nella non violenza fossero premiati. Vorremmo che un giorno lei potesse, non solo ascoltare in una tavola rotonda i rappresentanti delle Autonomie, ma potesse intervenire come legittimo rappresentante della Regione autonoma del Tibet.

Questo è il nostro augurio e per questo auguriamo lunga vita a His Holiness

Condanne a morte eseguite a Lhasa, il dramma e la speranza del popolo tibetano.

novembre 2, 2009 di robertopinter

L’esecuzione della condanna a morte di due giovani tibetani accusati di aver partecipato alle proteste e agli incidenti di Lhasa nel marzo dell’anno scorso suona come una sfida rispetto alla prossima visita di Obama in Cina.

Si conosce la facilità con la quale in un paese in preda alla corruzione e sprovvisto di una vera tutela dei diritti umani e della possibilità di una difesa, si condanna a morte e si eseguono a migliaia ogni anno. Si sperava che di fronte all’indignazione di tutto il mondo rispetto alla dura repressione del governo cinese nel Tibet ci fosse almeno la sospensione delle condanne a morte, anche come minimo gesto di disponibilità.

Così non è e continua così a rimanere lontana una soluzione positiva del dramma vissuto da un intero popolo. Un popolo quello tibetano che non perde il suo coraggio e la speranza, come ben documentato dall’inviato della Repubblica, Gianpaolo Visetti, che è riuscito a tornare in Tibet.

Lo stesso giornalista che abbiamo invitato a coordinare la tavola rotonda che il 17 novembre a Trento vedrà la presenza del Dalai Lama.

Il 16 e il 17 novembre cercheremo di aiutare il popolo tibetano con una riflessione che vuole supportare la richiesta di autonomia, proprio alla luce delle tante esperienze di autonomie che con l’autogoverno hanno risolto i conflitti di minoranze private del loro diritto alla autodeterminazione.

Il 17 sarà presente il Dalai Lama. Una grande occasione anche  per manifestare la nostra solidarietà al popolo tibetano e per chiedere di non eseguire le condanne a morte, di liberare i tanti prigionieri politici rinchiusi nelle carceri e di restituire ai tibetani i diritti fondamentali e la libertà.

Nuovo sito Roberto Pinter

ottobre 20, 2009 di robertopinter

É on line un nuovo sito www.robertopinter.eu

ritorna a Trento il Dalai Lama

ottobre 20, 2009 di robertopinter

Corriere 17 ottobre

La ricostruzione dopo il terremoto e il ruolo della Provincia di Trento

settembre 15, 2009 di robertopinter

Lettera aperta al Presidente Lorenzo Dellai          

 Caro Presidente,

sono uno dei tanti trentini orgogliosi del lavoro fatto dai nostri volontari e dalla Protezione civile all’indomani del tragico terremoto in Abruzzo. E sono anche orgoglioso che siano state consegnate le prime casette a chi corre il rischio di affrontare l’inverno nelle tende e che siano state realizzate grazie anche alle risorse e alle competenze della autonomia e grazie alle professionalità cresciute in Trentino. Leggi il seguito di questo post »

candidato alla segreteria provinciale PD

settembre 2, 2009 di robertopinter

(L'Adige 1 sett. 2009)

(L'Adige 1 sett. 2009)

Pinter

Il Partito Democratico del Trentino.

agosto 27, 2009 di robertopinter

Le mie idee per il PD del Trentino 

Più che da dove vieni conta chi sei e dove vai. La nascita del PD è anche questo, è un progetto che guarda avanti, un’idea aperta. Ognuno porta la sua storia e le proprie passioni, ma insieme diamo vita ad un’idea politica nuova.

In Trentino questo ha permesso la nascita di un partito ricco del suo pluralismo ma non ipotecato da appartenenze, una scommessa aperta e capace di coniugare ancor di più identità territoriale e progetto nazionale. Leggi il seguito di questo post »

Franceschini, Bersani, Marino: scelgo il Partito democratico del Trentino.

luglio 30, 2009 di robertopinter

Il congresso nazionale del PD ha fatto scattare lo schieramento a favore dei candidati alla segreteria. E la stessa cosa sta accadendo a livello regionale dove si ripropone la disputa con candidati che fanno riferimento a quelli nazionali. Per ora il Trentino resiste nel senso che il dibattito nazionale non ha ipotecato quello provinciale. Leggi il seguito di questo post »

verso il congresso PD

luglio 27, 2009 di robertopinter